Pop. Bari: siglato l’accordo di ristrutturazione

Siglato nella notte accordo ex artt 17, 19, 20, 21 CCNL in Banca Popolare di Bari che prevedeva alla partenza dei lavori attività in outsourcing, chiusura sedi di Pescara, Potenza e Teramo, esternalizzazioni di attività e chiusura filiali con un monte esuberi di 504 unità corrispondenti ad un risparmio annuo di 30 mln/eu per tre anni (conseguente alla mancanza,dichiarata dall’azienda, delle necessarie coperture per l’attivazione del Fondo di Sostegno di categoria).
L’accordo sottoscritto prevede, per contro, sensibile diminuzione delle consulenze (pari ad otto milioni di euro), dei compensi al board ed al top management del 30%; per le lavoratrici ed i lavoratori azzeramento del contributo FIP per tre anni, solidarietà con forte progressività ancorata alle Ral (per il primo anno finanziata dalla parte ordinaria del Fondo di Sostegno di categoria per 15 giornate con evidente vantaggio per le fasce più basse di reddito).
A parziale ammortizzazione si è previsto il ritorno anche parziale alla contribuzione FIP in caso di diminuzione costincome e la sospensione delle rate mutuo per 24 mesi. Infine, nel confermare la vigenza della contrattazione di II livello, l’Accordo prevede il completamento del piano di stabilizzazione delle risorse a tempo determinato previsto nell’accordo del 2016.
Si tratta di un importante risultato ottenuto dopo strenua trattativa del Primo Tavolo di lavoro.
La Delegazione Trattante FISAC CGIL in BPB