Mps: Politiche Commerciali. Primo confronto per porre un freno ad una situazione inaccettabile

In data 4 novembre si è svolta la prima riunione dell’Organismo Paritetico prevista dal protocollo sulle politiche commerciali del 12 giugno 2015. In premessa abbiamo denunciato come, dalla firma dell’Accordo ad oggi, siano state sistematicamente eluse e violate le norme del protocollo stesso che riguardano i valori, i principi e i comportamenti che devono sottostare allo svolgimento dell’attività professionale determinando un ulteriore deterioramento del clima aziendale.

Nello stesso periodo le ossessive pressioni commerciali sono state denunciate da decine di comunicati delle RSA periferiche di tutto il territorio nazionale.

Abbiamo altresì sottolineato l’importanza di una condotta aziendale tesa a garantire, anche a livello organizzativo, lo svolgimento dell’attività lavorativa nel pieno rispetto delle regole e delle normative contrattuali e aziendali.

Abbiamo poi affrontato nello specifico le materie attinenti ai lavori della commissione che, lo ricordiamo, ha lo scopo di presidiare i principi e i comportamenti previsti dall’Accordo.

In particolare si è sviluppato il confronto sulle modalità delle comunicazioni tra le varie funzioni commerciali che sempre più spesso sfociano in minacce, insulti, ed altro, atteggiamenti che dovranno trovare immediata cessazione, pena il ricorso alle autorità preposte.

In merito alle esasperanti e continue riunioni e lync nelle Aree territoriali e nelle Dtm, svolte costantemente al di fuori dell’orario di lavoro, è stato fortemente richiesto di contenerne l’utilizzo ai soli casi indispensabili.

Relativamente alle interminabili richieste di dati, report e monitoraggi effettuati dalle varie funzioni commerciali, l’Azienda ha chiarito che i soli strumenti riconosciuti sono quelli citati dal D1846; a tal proposito la Banca si è impegnata a verificare e rimuovere tutti quegli strumenti estemporanei e “caserecci” in circolazione nella Rete.

Analoga attenzione è stata posta al proliferare di “Classifiche, Gran Premi, Tornei”, e identificazione estemporanea di buoni e cattivi venditori con relativa diffusione sui canali telematici della Banca al fine di mortificare i Lavoratori.

Tema particolarmente caldo è risultato quello dei Budget che, contrariamente a quanto previsto dal protocollo NON risultano compatibili con le strategie di medio-lungo periodo, NON tengono conto del dimensionamento delle singole unità operative, NON sono raggiungibili né percepiti come tali.

L’Azienda ha acquisito i dati emersi da noi forniti e si è impegnata ad attivarsi immediatamente per analizzare ed effettuare gli interventi da applicare e a riunire nuovamente la Commissione per gli opportuni riscontri entro il mese di dicembre.

In caso non siano fornite risposte concrete e messe in atto azioni tendenti a risolvere le questioni affrontate, con evidenti riflessi positivi sul clima aziendale saremo costretti a prendere atto della formale violazione del protocollo stesso e ad affrontare la vicenda coinvolgendo direttamente i vertici dell’azienda e i Responsabili del Personale e delle politiche commerciali.

Siena, 5 novembre 2015 Le Segreterie

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