ISP: incontro su Banca dei Tabaccai

Nella giornata di ieri si è svolto l’incontro da noi richiesto sulla Banca dei Tabaccai, nel corso del quale l’Azienda ha illustrato le finalità dell’operazione.

ITB, che opera dal 2008, è una banca on line i cui clienti sono 23.000 tabaccherie convenzionate (su un totale di 55.000). A queste tabaccherie ITB offre gli strumenti e l’assistenza per servizi di incasso e pagamento dei propri clienti: ricariche telefoniche, carte prepagate, incasso bollettini, voucher INPS, ecc.

Con l’acquisizione da parte di IntesaSanpaolo viene ridenominata Banca 5 e si propone come prima Banca di Prossimità in Italia, poiché il numero di punti operativi sul territorio (tabaccherie) è uno dei più estesi, insieme a supermercati e benzinai. Entro il mese di maggio verrà avviata l’offerta di Banca 5, con condizioni bancarie fortemente agevolate, ai tabaccai convenzionati; ovviamente potranno decidere se accettare o meno di aderire alla nuova convenzione.

Sono stati allo scopo individuati nella Rete 120 Focal Point (un collega di riferimento di BdT per ciascuna provincia, corrispondenti alle sedi della Federazione Tabaccai) per indirizzare i tabaccai interessati ai 3.500 Gestori (uno per filiale) per formalizzare l’offerta.

Da maggio in poi avverrà il lancio del prodotto offerto ai cittadini, che ha l’obiettivo di intercettare tipologie di persone che non ritengono naturale rivolgersi ad una Banca.
Nella tabaccheria verrà installato un espositore che conterrà delle Smartbox monoprodotto con 5 linee di prodotti: conto, prestiti, carte, assicurazioni e servizi. Il tabaccaio venderà unicamente il prodotto esposto (la smart box) ed il cliente troverà nella Smartbox le istruzioni per attivare il prodotto attraverso una App o rivolgendosi alla FOL di Banca 5.

Il conto che sarà possibile aprire sarà di tipo molto semplice, finalizzato ai pagamenti, senza carnet né possibilità di sconfino, con dei limiti di versamento e prelevamento; di conseguenza il canone sarà molto basso. Analogamente la possibilità di prestito sarà molto limitata (1.000/5.000 euro) e sottoposta alle consuete verifiche per l’erogazione.

L’Azienda ha escluso la possibilità di presenza di colleghi di IntesaSanpaolo all’interno delle tabaccherie, sia perché ITB/Banca 5 rimane una azienda bancaria

distinta da ISP, sia perché l’obiettivo del progetto è quello di avere una rete a costi contenuti in cui il cliente si avvale delle reti on line.
La FOL coinvolta è quella attuale di ITB, così come le attività amministrative per l’attivazione dei prodotti (come i controlli in caso di apertura di conto o di concessione di prestito) verranno svolte dagli attuali uffici di back office di ITB. Anche la struttura informatica rimane per ora quella preesistente e non confluisce in quella del Gruppo.

Attualmente l’organico di ITB è di 237 persone e l’Azienda ha dichiarato che una eventuale trattativa di armonizzazione dei trattamenti ad oggi non è prevista in quanto la struttura opera distintamente dal resto del Gruppo.
A fronte della nuove denominazione che assumerà ITB abbiamo richiesto che venga abolito ogni riferimento a Banca 5 attualmente in uso all’interno della Rete di Intesa Sanpaolo. L’Azienda ha convenuto che sarebbe opportuno procedere in tale senso ma che la decisione ufficiale non è ancora stata presa.

Abbiamo inoltre evidenziato che IntesaSanpaolo dovrà prestare una forte attenzione sul tema del gioco in tabaccheria, a fronte del fatto che sarà possibile anche ottenere prestiti. L’Azienda ha condiviso la preoccupazione, evidenziando che la scelta delle tabaccherie da convenzionare ricade su quelle che non hanno una prevalenza di incassi derivanti dal gioco. Inoltre ha ribadito che le verifiche sulle aperture dei conti e, soprattutto, le erogazioni dei prestiti sono vincolate al superamento dei controlli effettuati dalla banca.

Questa nuova iniziativa, che si inserisce pienamente nelle linee del piano industriale finalizzato all’aumento dei ricavi, dimostra in modo inequivocabile la profondità dei cambiamenti in atto nel Sistema Creditizio.
E’ compito della FISAC/CGIL raccogliere le sfide poste da questo cambiamento ed operare quotidianamente, unitariamente con le altre Organizzazioni Sindacali, per la difesa dell’occupazione e per la tutela delle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo.

26 gennaio 2017, La Segreteria di Gruppo