4 Nuove Banche: No a Spezzatini e a Dispersione dei Lavoratori

Per le 4 Nuove Banche Direzione Futuro:
Lavoro, Risparmio e Territorio.
Fra lavoratori dell’indotto e dipendenti
sono più di 6.000 le famiglie in attesa di risposte.

Mercoledì 18 maggio CGIL e FISAC ne parleranno con i principali protagonisti.
Un’occasione anche per fare il punto su alcune questioni nevralgiche:
– le relazioni di fiducia con clientela e risparmiatori;
– le prospettive per l’occupazione diretta e indiretta.
Lavoro e risparmio. Un binomio determinante per l’economia dei territori.
Nell’ultima settimana due le notizie:
12 maggio. Accordo tra le quattro “good bank” e le associazioni dei consumatori per facilitare le procedure di accesso ai rimborsi e all’arbitrato.
Le 4 Nuove banche “si impegnano alla massima disponibilità nel presentare alle associazioni che ne fanno richiesta su mandato della clientela tutte le documentazioni necessarie alla costruzione dei dossier”.
Un atto dovuto ai risparmiatori, tanto più che il recente decreto del Governo – un passo avanti tuttora non sufficiente – ha previsto adempimenti piuttosto complessi per larghe fasce di risparmiatori.
Un’opportunità per le 4 Nuove Banche di riallacciare e consolidare le relazioni di fiducia con il territorio, famiglie e imprese.
Massima disponibilità degli addetti ad offrire un servizio tempestivo e qualificato.
13 maggio. Good bank: chiusa fase presentazione offerte non vincolanti. “ Circa metà di coloro che avevano manifestato iniziale interesse – private equity in prevalenza, banche e compagnie assicurative – hanno sottoposto una propria offerta non vincolante “. “ Tra di essi saranno selezionati a breve i soggetti ammessi alla prossima fase che è attesa concludersi nel mese di luglio “.
La stampa conferma che la parte del leone la farebbero i fondi di private equity; i principali gruppi creditizi italiani non sarebbero della partita.
Non è una buona notizia. Eppure le 4 banche ripulite dai crediti dubbi e in sofferenza, ben ripatrimonializzate e posizionate in territori interessanti sono un buon affare per chi compra e vuole investire nell’economia di quei territori. Un patrimonio di risorse umane e di relazioni che ha resistito anche alle ricadute della crisi sui risparmi degli obbligazionisti e dei piccoli azionisti. I crediti in sofferenza, ceduti alla REV ( la bad bank ), un veicolo per importanti realizzi.
Non vorremmo che i tempi ancora necessari di fatto non giochino a favore del rilancio e del consolidamento, ostacolando anche il recupero dei margini di redditività.
Registriamo l’accrescersi di tensioni e preoccupazioni fra i lavoratori, da mesi impegnati sui diversi fronti, in un contesto ancora incerto e non sufficientemente attento al coinvolgimento e alla motivazione.
Non ci siamo, il fattore lavoro, la salvaguardia dei livelli occupazionali e delle condizioni di lavoro (nonostante la dichiarata attenzione all’economia dei territori ) non sono ancora diventati la discriminante positiva nella selezione delle proposte e dei piani strategici.

Arezzo, Chieti, Ferrara, Jesi, 16 maggio 2016

Le Segreterie degli organismi sindacali aziendali FISAC/CGIL dei gruppi

Nuova Banca delle Marche – Nuova Banca dell’Etruria e del Lazio – Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara – Nuova Cassa di Risparmio di Chieti.