Unicredit: Carte in vendita

Nelle ultime settimana abbiamo assistito alcontinuo rincorrersi di voci riguardanti gli uffici interessati della PL Cards. Anche alcuni organi di stampa hanno dato vaghe notizie in merito. Le Segreterie di Coordinamento delle OO.SS. di UBIS sono prontamente intervenute incalzando la Direzione aziendale di UBIS, con ripetute ed insistenti richieste di chiarimenti. E’ giunta quindi la conferma dell’esistenza di uno studio di fattibilità relativo alle Carte. Allo stato non ci sono però stati forniti altri dettagli riguardanti i tempi, le modalità ed i contenuti dello studio; l’Azienda si è impegnata ad informarci tempestivamente sugli sviluppi dello stesso. Nella medesima giornata, analoga informativa è stata fornita dalla Capogruppo alle Segreterie di Gruppo delle OO.SS. di Unicredit.
Questa è la sola dichiarazione ufficiale al momento disponibile. Una comunicazione che lascia ampi margini di discrezionalità per eventuali successive precisazioni e soprattutto determina forti
preoccupazioni per i colleghi e le colleghe della PL Cards che comprende in tutto circa 410 Lavoratori/trici, di cui circa 260 in Italia.
Lo studio di fattibilità è un termine molto vago ed intanto un’agenzia Reuters del 20 maggio u.s. citava estualmente:
“…UniCredit sta effettuando uno studio di fattibilità sulle proprie attività nei pagamenti che comprende il sondaggio di potenziali acquirenti. Lo dicono fonti vicine alla situazione. La decisione di valutare la possibile vendita risale allo scorso anno e il processo resta in fase iniziale, per le fonti. Se si decidesse di proseguire nella vendita, l’attività nei pagamenti dovrebbe essere scorporata. La mossa segue una serie di deal in Italia nel settore. Una decisione finale non è attesa fino a che non sarà risolto il tema del futuro dell’attuale CEO Federico Ghizzoni, che gli azionisti principali vorrebbero sostituire…”
Si potrebbe trattare quindi di una esternalizzazione, ancorché non ancora definita completamente, che potrebbe coinvolgere anche altri settori.
La deleteria progettualità che portò all’ideazione del famigerato “ Programma Newton ” sembrerebbe tornata in auge nella miope visione strategica di un management davvero incapace, così come
dimostrano inequivocabilmente i dati di Bilancio e la bocciatura del Piano Strategico da parte di mercati ed analisti finanziari , di creare piani credibili di reale rilancio del Gruppo e prospettive di crescita sostenibile nel tempo.
Il Progetto Newton a distanza di anni (la prima esternalizzazione è del 2012 con ES-SSC) non ha portato i risultati che il management aveva dichiarato al momento della presentazione del piano.
La gestione delle Carte rappresenta un business con alto potenziale di sviluppo, sul quale in molti stanno puntando anche in considerazione della flessibilità e della tracciabilità di questo sistema di
pagamento; l’eventuale decisione di esternalizzare queste attività determinerebbe una rinuncia – a vantaggio di terzi – alla crescita in un business con ampi margini di incremento. Ci troveremmo peraltro di fronte ad una scelta diametralmente opposta a quella realizzata qualche anno fa quando si decise di riportare all’interno del Gruppo le attività concernenti le Carte, tutto ciò a testimonianza della grande confusione esistente in chi opera queste scelte.
Ribadiamo la nostra assoluta contrarietà nei confronti di questa ulteriore ipotizzata operazione di esternalizzazione e la nostra ferma determinazione a contrastarla con forza e con ogni mezzo; si
tratta chiaramente di un’iniziativa che appare determinata da una mera ricerca di patrimonializzazione di pezzi d’azienda al fine di evitare operazioni di ricapitalizzazione da parte dei soci, con una visione manageriale basata come al solito sul breve periodo, e scaricando, ancora una volta, l’onere sui Lavoratori sotto forma di incertezza e di precarietà.
Milano, 06 GIUGNO 2016
SEGRETERIE DI COORDINAMENTO UBIS