Terminato oggi il direttivo nazionale Fisac: il dispositivo finale

Il Direttivo Nazionale della Fisac CGIL, riunito a Milano i giorni 16 e 17 gennaio 2017, dopo approfondito ed articolato dibattito ed a conclusione dei suoi lavori, nel condividere la relazione introduttiva del Segretario Generale e le conclusioni del Segretario Confederale V. Colla, approva il seguente dispositivo:
per quanto riguarda l’importante esito del voto sui due quesiti referendari proposti dalla CGIL (cancellazione dei voucher e responsabilità solidale in tema di appalti), il Comitato Direttivo Nazionale della Fisac CGIL impegna tutti i livelli dell’Organizzazione ad una forte campagna fra tutte le lavoratrici ed i lavoratori, sui territori e nelle aziende per portare al voto favorevole la maggioranza degli italiani in modo che si raggiunga in maniera netta il risultato che i referendum si prefiggono. Altrettanto necessario sarà per la nostra Organizzazione, insieme alla Confederazione, proseguire con forza e determinazione nella battaglia contro il Jobs Act e ristabilire diritti fondamentali quali quelli inerenti i licenziamenti e la reintegra nel posto di lavoro.
Banche e criticità del settore.
Il CDN della Fisac CGIL valuta di estrema importanza la necessità di continuare a presidiare con forte attenzione la condizione delle lavoratrici e dei lavoratori delle banche, nell’ottica di realizzare il necessario indirizzo politico ed un convinto sostegno al lavoro delle Segreterie aziendali e di gruppo sui temi dei diritti del lavoro e dell’occupazione, in particolare in quelle imprese che si trovano in condizioni di gravi difficoltà, condizioni spesso determinate da decisioni della politica e del management inappropriate o irresponsabili.
In tal senso il CDN della Fisac CGIL esprime piena solidarietà e vicinanza alle lavoratrici ed ai lavoratori di tutte quelle banche che vivono oggi una condizione di precarietà ed incertezza per il loro futuro, a partire dai colleghi di MPS il cui futuro è fortemente legato all’evoluzione del progetto riveniente dal primo cospicuo intervento pubblico a tutela delle banche e del risparmio.
ISP
Per quanto riguarda la nuova modalità di assunzione proposta da ISP di lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato part time e contratto autonomo di mandato o di agenzia di consulente finanziario, il CDN della Fisac CGIL condivide pienamente ed integralmente quanto indicato nel dispositivo finale del Direttivo Nazionale della Fisac CGIL di ISP e sostiene il mandato con esso assegnato a partire dalla tenuta dei quattro inscindibili elementi del deliberato.
In particolare il CDN della Fisac CGIL riafferma il proprio ruolo di garante e attore, in un contesto opportunamente unitario, della piena tenuta del CCNL e della sua centralità, ribadisce la necessità di contrastare ogni tentativo di destrutturazione o indebolimento che possa tanto più determinare criticità per il futuro rinnovo, ritenendo non più rinviabile il confronto sull’art.26 del CCNL (promotori) ed il cantiere sugli inquadramenti.
Rispetto al tema dei Promotori Finanziari e dei Produttori già presenti in maniera numerosa nei nostro settori, tutt’ora in grande trasformazione, il CDN della Fisac CGIL ritiene che sia necessario colmare al più presto il divario di rappresentanza e tutela esistente rispetto al mondo del lavoro subordinato, nel solco di quella inclusività proposta nella Carta dei Diritti e dei bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori del settore. Serve quindi al più presto, con il coinvolgimento e la collaborazione propositiva dei quadri sindacali aziendali e territoriali, avviare approfondimenti ed attivare iniziative, anche di visibilità verso questi lavoratori autonomi, ripartendo da strumenti quali l’associazione creata dalla Fisac delle Alte professionalità, APAC, e da quanto previsto dal CCNL del Credito.
Accordo nazionale sulle pressioni commerciali e l’organizzazione del lavoro.
Il CDN ribadisce l’importanza e la necessità che si giunga al più presto ad un accordo, efficace esigibile ed applicabile, sul tema delle pressioni commerciali secondo quanto approvato nei precedenti Direttivi e che determini il necessario cambiamento culturale ed organizzativo, che tuteli la centralità del risparmiatore e ripristini un clima lavorativo sereno e sostenibile. A sostegno della vertenza nazionale sulle pressioni commerciali e dei confronti in atto nelle aziende e nei gruppi a tutela del lavoro e dell’occupazione e del futuro della categoria, il CDN della Fisac CGIL conferma l’assoluta importanza della manifestazione del 9 febbraio e impegna tutta l’Organizzazione nella massima riuscita dell’iniziativa.